UNI per gli Altri organizza esperienze di volontariato per gli studenti universitari.

“Sentiamo una enorme energia dentro noi stessi, e abbiamo voglia di metterla a disposizione degli altri. Vogliamo essere d’esempio a chi ha voglia di donare e ricevere amore.”

info@uniperglialtri.org

Associazione giovani universitari volontari

Alessandro Azzolini, Cofondatore

Rosi Greco, Presidente

Italo Felici, Responsabile delle Relazioni Esterne

Michele Umassi, Ambasciatore

UNI sta per Università, perché i Volontari sono solo i giovani che la frequentano. Con l’immensa ricchezza della loro fresca energia, l’entusiasmo, il desiderio di essere utili, il sogno di cambiare il mondo e la gioia di aiutare gli Altri.
UNI è una sigla internazionale e speriamo con tutto il cuore che altre Università in Italia, in Europa e nel Mondo ne vengano “contagiate”!
per gli Altri”, scritto in “corsivo” (in futuro anche nelle varie lingue!!!) perché l’aiuto arriverà sicuramente di corsa! Gli Altri sono tantissimi e le loro necessità sono infinite. Abbiamo tutti presente “Avevo fame e mi avete sfamato, ero solo e mi avete consolato…”.

Motivazioni principali

  • Aiutare, aiutare, aiutare gli Altri.
  • Rendersi utili può dare speranza ai sogni dei giovani. Un’esperienza che porteranno dentro per tutta la vita e che li renderà più ottimisti e felici. Dare ai giovani un perché per cui vivere con la speranza di cambiare il mondo.

Ogni ragazzo seguendo la propria sensibilità aiuterà.

Chi?

Chi è diversamente abile, spingendo la carrozzella quando nessuno li accompagna a fare la spesa o da un medico ecc. Imboccare chi non è in grado di farlo da solo.
Visitare in casa o in ospedale chi non ha nessuno. Raccontare favole e leggere i libri ai bambini ricoverati. Far giocare i bambini i cui genitori non possono farlo perché temporaneamente malati o in prigione.
Leggere il giornale o un libro ai non vedenti o ipovedenti. Ascoltare chi è solo. Insegnare agli anziani l’uso degli strumenti digitali. Organizzare il tempo libero per la terza età.
Rimane primaria la distribuzione di cibo e di indumenti e…IMPORTANTISSIMO, cosa totalmente nuova e necessaria, grazie agli universitari, con la loro presenza e la loro AMICIZIA, “stanare” i sempre più numerosi ragazzi che, rifiutando il mondo, si chiudono nella loro stanza prigionieri della rete internet e, piano, piano, riportarli a una vita normale. Sindrome riconosciuta, ora, in tutto il mondo come “Sindrome Hikikomori”.

Manifesto del Cofondatore

Studenti e studentesse di diverse facoltà, che hanno desiderio di condividere con gli Altri il proprio amore per la vita. Consapevoli delle innumerevoli difficoltà che accompagnano ogni essere umano nel proprio percorso, e che lo allontanano, spesso, dall’apprezzare la bellezza di ciò che lo circonda, abbiamo voglia di unirci per aiutarci a non trascurare tale bellezza. Sentiamo una enorme energia dentro di noi, e abbiamo voglia di metterla a disposizione degli Altri. Sentiamo la grande importanza che l’aiuto reciproco ha nelle nostre vite e vediamo quanto il nostro aiuto può essere importante per gli Altri. Abbiamo voglia di rendere questo mondo il più bello possibile, e crediamo che i sorrisi interiori delle persone siano l’ingrediente principale. Crediamo che questi sorrisi, quelli veri, vengano dall’amore per la vita che è un dono che ognuno di noi custodisce dentro di sé. Noi vogliamo ricordare a chi l’ha dimenticato, quanto grande e importante sia l’amore che custodiamo in noi.

Frequentiamo l’università per fare qualcosa di buono in futuro. Ma qualcosa di buono vogliamo farlo anche ora, attorno a noi. Ed è per questo che iniziamo a Viterbo, il luogo che ci accoglie. Vogliamo renderci utili per chi crede di non avere nessuno che possa essergli utile. Vogliamo ricordare agli anziani che i giovani gli sono riconoscenti. Vogliamo far compagnia a chi è solo. Vogliamo condividere il cibo con chi ha fame. Vogliamo donar calore a chi per il freddo si è gelato perfino il cuore. Vogliamo ridar forze a chi crede siano esaurite. Vogliamo essere d’esempio a chi ha voglia di donare e ricevere amore.

Lettera del Confondatore inviata a Italo Felici, Responsabile delle Relazioni Esterne

Ciao Italo, sono Alessandro, cofondatore di UNI per gli Altri per la città di Viterbo. Studio “Scienze Agrarie e Ambientali” all’Università della Tuscia e, con gran gioia, vedo intorno a me quanto gli universitari siano contenti di partecipare al nostro progetto. Grazie al loro entusiasmo e alle loro proposte, l’Associazione ha preso forma. So che hai realizzato importanti progetti, e sarei onorato di ricevere da te qualche consiglio, idea, opinione riguardo la nostra associazione. Ti ringrazio anticipatamente.

Pensiero di Italo Felici, Responsabile delle Relazioni Esterne

Oggi è mercoledì 24 maggio 2017. Sono passate appena 36 ore dall’attentato terroristico di Manchester. E’ commovente che nelle stesse ore in cui c’è chi si “immola” per stroncare giovani vite, ci sia chi si dona per aiutare il prossimo bisognoso. Ho 80 anni, anch’io sono “giovane” e sono a vostra disposizione, per dare e non per avere. un abbraccio a tutti!